Il parco archeologico - Salon Man parrucchiere per Uomo specializzato nella cura dei capelli e della cute Urbisaglia corso giannelli mc

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Corso Giannelli 35
Urbisaglia ( Mc )

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Urbisaglia
Parco archeologico
Il Parco archeologico di Urbisaglia gravita nell’area della colonia romana di Urbs Salvia, che si estende su di una superficie di circa  40 ettari, a cavallo della Strada Statale 78, tra le frazioni di Convento a Sud e Maestà a Nord. L’assetto monumentale che la città ancor oggi conserva va riferito ad un piano urbanistico coerente ed unitario avviato a partire dall’età augustea e proseguito in quella tiberiana, caratterizzato dallo sfruttamento e monumentalizzazione dei terrazzi naturali che caratterizzano questo lato della valle del Fiastra, costituendo certamente un imponente effetto scenografico. La visita al sito può avere inizio dal Museo Archeologico Statale, nel centro storico del paese lungo  la Traversa Piccinini; ritornando su Corso Giannelli, e proseguendo verso l’Arco di Porta Vittoria si possono osservare alcune interessanti epigrafi romane murate sulla facciata del Palazzo municipale, nonché, lungo il selciato stradale, i pozzetti di       accesso all’acquedotto romano che attraversava l’area del paese proprio al di sotto dell’attuale corso principale fino ad arrivare al Serbatoio di arrivo, il cui ingresso di visita si raggiunge uscendo dall’Arco (Porta Vittoria) e percorrendo circa duecento metri lungo la strada per Macerata. A pochi metri dall’ingresso al Serbatoio, sull’altro lato della strada, inizia un confortevole  percorso attraverso il Parco Archeologico di Urbs Salvia, che scende per un tracciato di circa un chilometro. Il viale di destra scende con una pendenza molto leggera, e può essere adatto anche ai disabili. Lungo il percorso troverete panchine e tavoli per una piacevole sosta. Il viale di sinistra scende molto rapidamente fino alla base del Teatro romano, mentre quello centrale scende attraverso la cavea scende fino alla scena, attraversando un vomitorium e percorrendo una parte del corridoio anulare. Lasciando il Teatro alle proprie spalle si continua il percorso scendendo sulla sinistra e costeggiando un poderoso muro di sostruzione in laterizi che delimitava e sosteneva il terrazzamento occupato dalla porticus post scaenam del Teatro stesso. Successivamente il sentiero segue due direzioni: girando a sinistra si costeggia la cinta muraria della città fino ad arrivare rapidamente alla statale 78 e all’anfiteatro; continuando invece a destra si giunge ad una seconda area terrazzata di cui si conserva il muro di fondo ovest, detto per la sua conformazione “Edificio a nicchioni”, in prossimità della quale si trovano i resti di un tratto stradale (con basoli e crepidines),  che costituisce l’unica via romana fino ad ora scoperta nell’area urbana. Continuando a scendere lungo il percorso segnato si attraversa la piazza forense della quale scavi recenti hanno portato alla luce tra l’altro un basamento, funzionale probabilmente ad un monumento onorario, ed un tempio minore. Attraversata la Strada Statale 78 (che ricalca l’antico percorso della Salaria Gallica) si raggiunge il complesso santuariale del Tempio-Criptoportico, dedicato al culto imperiale attraverso la Salus Augusta.
Dopo la visita del Tempio il percorso continua, parallelo alla S.S.78, oltrepassando la porta nord della città -caratterizzata da un accesso a tenaglia -, e prosegue fino all’Anfiteatro costeggiando due monumenti  funerari a torre. Fuori dal percorso di visita la Porta Gemina, sui ruderi della quale nell’ottocento venne costruita la casa colonica attualmente visibile.


    


                 
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