La Rocca - Salon Man parrucchiere per Uomo specializzato nella cura dei capelli e della cute Urbisaglia corso giannelli mc

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Urbisaglia
La Rocca
La Rocca esisteva anteriormente al 1264, testimoniata dal fatto dell'esistenza di documenti che provano l'occupazione dei Tolentinati, che la restaurarono in seguito per ben servirsene. Si può essere certi che, anteriormente al 1500, la fortezza non era in buone condizioni, venne perciò restaurata, o meglio riedificata, per essere atta a difesa dopo l'invenzione della polvere pirica. Prima della distruzione dell'antica Città il Campidoglio, situato ove è ora la Rocca, i nostri Antenati costruirono sui muri della stessa delle costruzioni per difendersi dai nemici vicini, in un'epoca dove anche i piccoli centri abitati venivano cinti di Mura e di Baluardi. E' da ritenere che, dopo il breve pontificato di Alessandro VI, dell'anno 1497, nel quale si concesse a Tolentino la facoltà di edificare la Rocca, la nuova costruzione si eresse nei primi anni del secolo XVI, sotto il Pontificato di Giulio II (1503-1513). Si può essere certi che la Rocca prendesse la forma attuale sotto il Papato di Giulio II, provato questo nei libri dei Camerlenghi. Non bisogna dimenticare il nome di Antonio Lombardo, quando si parlerà dei probabili Architetti o Ingegneri che abbiano progettato o costruito la Rocca. La Rocca fu restituita a Urbisaglia nel 1569, anno della sua liberazione dal dominio tolentinate, ma in seguito danneggiata dal tempo. La mutilazione più importante però avvenne tra gli anni 1878-1880, specie nel fronte sud quando, in occasione della costruzione della nuova strada per Tolentino, quasi tutta la cortina venne abbattuta, nel progetto di fare l'imbocco della strada con una galleria attraverso la Rocca per un più facile accesso al Paese. L'intervento del Prefetto fece sospendere la vandalica demolizione, e quindi verso il 1909 fu ricostruita parte della cortina abbattuta, altra parte nel 1919, e in seguito dal 1935 al 1938. La Rocca è caratterizzata da un'architettura militare di transizione, in laterizio, a pianta rettangolare (perimetro m. 145) e con quattro torri angolari scarpate, come le Cortine, sino al Cordone. La Rocca con le sue armoniche linee concorre, con tutte le altri parti del monumento, ad imprimere al medesimo quell'aspetto di forza e di eleganza insieme, ossia la caratteristica delle fortezze medievali di quel tempo. Lo Sporto che contiene il cammino di ronda, è sostenuto da una serie di archetti, sulla sommità dei quali sono intagliate le caditoie per la difesa piombante. Il Maschio, di forma quadrata, alto 24 metri, di epoca anteriore al 1500, forse del 1300, ha i suoi Merli alla Ghibellina: vi si accedeva dall'interno della Rocca a mezzo di un'altra Pusterla, con scala mobile. L'accesso alla fortezza avveniva invece tra le due Torri Nord e Ovest, mediante scala a Cordonata Elicoidale, ed era difeso dalle Caditoie del Mastio e dalle bocche da fuoco site nel Torrione nord e in una pronunziata sporgenza della cortina a nord ovest. Qui si trovava la porta d'accesso, tutt'intorno feritoie per bocche da fuoco a protezione della stessa. Si ricorderà che proprio nei primi albori del secolo XVI, Papa Giulio II, "il dominatore e maestro del mondo", riunì a Roma i più celebri Architetti, per studiare e convenire sui nuovi sistemi di fortificazioni. Era allora in auge i principi dettati da Giorgio Martini, gli studi del Sangallo Giuliano ed Antonio, di Baccio Pontelli, ecc., i quali, nell'arte del fortificare, ebbero il primato in Italia e fuori. Il Dott. Gabriele Svampa, un apprezzato raccoglitore di memorie storiche ed appartenente alla R. Deputazione di Storia patria delle Marche di Montecassiano, fa notare quel Magister Antonio Lombardo, al quale magister erano state pagate molte migliaia di mattoni serviti per la costruzione della Rocca di Urbisaglia, come risulta dai registri delle spese nei Camerlengati del comune di Tolentino, era anche lui un Architetto, vivente in quell'epoca. Allora gli Architetti erano anche Costruttori e Impresari nello stesso tempo, accompagnati dalle loro maestranze di muratori, scalpellini e simili. Il nome di Antonio Lombardo è indicato anche nella grande enciclopedia Italiana: ebbe nella sua famiglia artisti di vaglia, e da quando risulta sarebbe nato nell'anno 1438 e morto nel 1516. Quando è stato esposto induce a supporre che tra gli anni 1508 e 1513, nel tempo cioè che si stava riedificando la Rocca, vivente ancora il Lombardo, questi che riscuoteva il danaro dei mattoni ne sia stato l'Architetto e l'esecutore dei lavori.  La Rocca di Urbisaglia, come ora si mostra, è forse l'unica esistente nelle Marche, monumento insigne dell'arte militare del Rinascimento.
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